
Sito ufficiale di Sonia Rospetti
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C'era una volta, in un bosco vicino ad un ruscello, la
grotta di un simpatico orsacchiotto a cui piaceva tantissimo correre
sui sentierini che si snodavano tra gli alti alberi. Qualche volta faceva
delle gare di corsa con il leprotto Bianco, ma non riusciva mai a tagliare
per primo il traguardo. Gli altri animali del bosco l'avevano soprannominato
affettuosamente "Polentino", perché era lento e goffo
ed aveva un pancino cicciottello.
Tutti gli volevano bene ed erano suoi amici, ma Polentino era molto
triste perché avrebbe voluto correre veloce come il vento, sfrecciando
leggero in mezzo ai cespugli, pestando allegramente le foglie canterine.
Sotto le fronde ombrose di una vecchia felce, che si trovava vicino
alla grotta di Polentino, viveva Gina, una saggia tartaruga che spesso
consolava l'orsacchiotto con le sue amichevoli parole.
- Non devi essere triste, piccolo orsetto - gli sussurrava dolcemente
la buona tartaruga - continua ad allenarti con impegno e costanza e
vedrai che riuscirai ad ottenere la vittoria.
Ma Polentino era sempre più malinconico, perché non riusciva
a superare il leprotto Bianco e decise di abbandonare gli allenamenti.
Gina era molto preoccupata per il suo piccolo amichetto e decise di
parlare con la civetta Carolina che aveva il suo nido nel cavo di una
quercia maestosa. Le due amiche, dopo aver discusso a lungo, decisero
di regalare a Polentino un paio di scarpette magiche, che donavano la
velocità a chiunque le avesse indossate.
Appena l'orsacchiotto ebbe indossato le calzature fatate, iniziò
a correre come un fulmine, sollevando al suo passaggio mulinelli di
polvere e spaventando un pochino le piccole formiche che avanzavano
impettite, in colonne ordinate.
Tutte le gare di corsa avevano ormai un unico protagonista: Polentino!
Una sera Polentino si rinfrescava le zampette nell'acqua chiara del
ruscello, ed aveva appoggiato le scarpine magiche sopra un sasso. Improvvisamente
un'ombra nera passò sopra l'orsetto e due artigli minacciosi
ghermirono le magiche calzature. Il falco Brunone, dispettoso abitante
del bosco, si alzò in volo portandosi via le scarpette.
Polentino si disperò, sospese tutti gli allenamenti, e non voleva
più uscire dalla sua grotta, convinto che la sua energia fosse
sparita per sempre.
Tutti nel bosco erano tristi per lui e Gina la tartaruga, insieme alla
civetta Carolina, si erano pentite del loro dono.
Una disgrazia più grande, però, era in agguato per gli
animali del bosco: durante un violento temporale un fulmine colpì
un vecchio castagno e provocò un incendio.
Subito la volpe, il lupo ed il cinghiale radunarono gli animali e li
condussero in salvo attraversando il ruscello, passando sui sassi che
affioravano dall'acqua. Ma appena tutte le famiglie si ricomposero,
il leprotto Bianco, che si era ferito una zampa nella fuga, si accorse
che mancava Piumino, uno dei suoi otto figlioli. Il povero animale voleva
tornare indietro per cercare il piccolo, ma la zampa ferita non glielo
permetteva. Polentino, senza dire nulla, attraversò nuovamente
il torrente e si lanciò come un razzo in mezzo alle fiamme. Le
sue zampe parevano volare sul terreno ed in pochi attimi, guidato dalle
urla del leprottino, arrivò alla tana e prese delicatamente Piumino
tra i denti. Poi tornò al sicuro, veloce come il lampo, e consegnò
il cucciolo tremante alla sua mamma ed al suo papà, che lo strinsero
felici.
Fortunatamente il forte acquazzone spense il fuoco in poco tempo, il
bosco non subì troppi danni e tutti poterono tornare nelle loro
tane.
Ma nel bosco ora c'era un eroe, l'orsetto Polentino, per cui si organizzò
una grande festa durante la quale gli fu dato un nuovo nome: Scheggia.
Infatti, schizzando come una scheggia tra le fiamme, con coraggio ed
altruismo l'orsetto aveva salvato il piccolo Piumino.
Scheggia riprese gli allenamenti e capì che la magia delle scarpine
in realtà era la magia della sua volontà, che poteva permettergli
di superare gli ostacoli e di raggiungere ottimi risultati. Oggi Scheggia
è un campione delle Olimpiadi del bosco ed ha come allenatrici
due sagge amiche, Gina la tartaruga e Carolina la civetta, che con i
loro consigli lo aiutano a superare tutte le difficoltà.